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Autore Topic: COMUNITà MONTANA ALTA VALLE- w il contado, w la politica!  (Letto 1470 volte)
Elisabetta
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« il: Gennaio 06, 2010, 07:34:25 »

A seguito delle dimissioni del presidente dell'esecutivo della CM, ho letto alcune interessanti considerazioni sull'utilità dell'ente sovracomunale e sull'opportunità di giungere finalmente ad unificare la maggior parte delle funzioni amministrative dei comuni dell'alta valle.
Nulla è più vero ed auspicabile, si potrebbero risparmiare molti soldi dei cittadini ed offrire loro servizi migliori.
Un po' come accadeva ai tempi del Contado, quando i capifamiglia di Bormio e delle valli esprimevano i loro rappresentanti.....
I segnali però non sono affatto incoraggianti. Ognuno è arroccato sulla propria municipalità, non vi è affatto il desiderio di mettere in comune risorse e potenzialità.
Peccato, perchè si potrebbe salvare la rappresentanza dei "campanili", ma unire le forze. La causa sta forse nella paura che Bormio faccia la parte del leone (o del lupo)? Basterebbe "pesare" correttamente il ruolo di ognuno, basandosi ad  esempio, sull'estensione del territorio, sul numero di cittadini, sulla quantità e sul  valore dei servizi/ infrastrutture offerti.
I primi ambiti nei quali si vedrebbe immediatamente un beneficio sarebbero turismo, servizi sociali e trasporti....una cosa da niente vero?

Ma l’argomento merita di essere  valutato anche  da un altro punto di vista: personalmente  ritengo che le liste civiche, dove i "partecipanti" nascondono la loro appartenenza politica, non siano un bene per le amministrazioni, anche locali, anche piccole. E ciò non vale ovviamente solo per la comunità montana, tra l'altro organo di secondo livello, nella quale l'esecutivo è designato e non eletto dai cittadini....
Poter fare riferimento ad un movimento o ad un partito che abbia dei vertici comprensoriali e provinciali, è un bene in situazioni dove non si sa come afferrare la coda del gatto, dove chi non risponde ad una linea politica può trasformarsi mille volte nel corso di un mandato ed essere.....inafferrabile.
A volte, in un ambito più ampio, svincolato da "tiragiacchetta" locali, le frizioni si risolvono molto più serenamente.
W la POLITICA

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danielina
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« Risposta #1 il: Gennaio 07, 2010, 01:08:31 »

Capisco che ci sono tanti problemi, tra cui persone che magari pensano troppo al loro privato. Quindi ci vuole una legge che obbliga all'unione dei comuni piccoli altrimenti nessuno lo farà mai spontaneamente
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