Oggi ho finalmente capito che i governi di sinistra e l'ultimo in modo particolare, hanno definitivamente escluso il potere degli elettori nel determinare le amminstrazioni locali. Mi spiego.
Dietro al demagogico grido"Tagliamo i costi della politica" si nasconde in realtà : "Tagliamo i costi della democrazia !"
Dopo aver consegnato i comuni in mano ai funzionari con la legge Bassanini, si è provveduto a istituire le cosiddette "responsabilità di servizio" , retribuite con indennità ad personam, che molto incidono sui bilanci comunali.
Il responsabile di servizio è colui che, pur non essendo eletto dal popolo ed essendo di fatto inamovibile anche quando cambia la compagine amministrativa, firma tutte le determinazioni che danno luogo alle azioni di governo. La "velocità " dell'azione dipende da lui, dalla sua serietà e professionalità (oltre che dalle migliaia di leggi esistenti).
Il taglio dei costi della politica riguarda esclusivamente le già misere prebende destinate a chi ha ottenuto i consensi dalle urne (vedere sul sito
www.comune.bormio.so.it le indennità LORDE della giunta comunale che verranno decurate di un ulteriore 30% in base allaprossima finanziaria). E può andar bene (anche se ovviamente non è con poche decine di euro a testa che si risolvono i problemi).
Ma l'ultima novità della finanziaria di Prodi prevede che l'assicurazione degli amministratori comunali deve essere dagli stessi pagata. Ora, se un assessore (di un comune sotto i 5000 abitanti) riceve netti poco più di 200 euro al mese e ne deve pagare oltre 500 all'anno di sola assicurazione per cautelarsi ed evitare di dissanguare il bilancio famigliare a fronte di un errore che può sempre capitare, mi dite chi vorrà immolarsi alla causa?
Si tornerà alla scelta dei politici sulla base del censo?
O solo chi è in pensione potrà permettersi di proporsi per amministrare un comune?
O solo chi ritiene di potersi personalmente avvantaggiare con un ruolo pubblico? Ma qui entriamo nell'illecito..Ovviamente la sinistra, che ha creato un immenso apparato burocratico, non ha voluto iniziare i tagli da lì....perchè è proprio lì che vi sono i veri costi: rendere necessarie mille pratiche, anche per fesserie x giustificare un enorme apparato di dipendenti pubblici, utile bacino di voti.
E allora tagliamo, demagogicamente tagliamo! Ma così tagliamo sulla democrazia, cioè su chi è eletto dal popolo. Restringiamo sempre di più il novero tra i quali scegliere: chi potrà permettersi di astenersi o rallentare la propria attività di lavoro per dedicarsi ad un compito civico?