UNA SETTIMANA DI TREKKING
....Il trenino rosso, così accogliente, ci consola un po' per la brutta giornata. A Tirano, invece, il gruppo ha delle sorprese parecchio sgradevoli. Si deve cambiare naturalmente vettura. Si lascia il trenino rosso e si cerca il treno per Sondrio. I soliti disguidi, orari poco chiari, la biglietteria che non è nella stazione, ma al bar di fianco. Tutto naturalmente sotto l'acqua. Finalmente si trova il treno, ma appena saliti, i bravi turisti sono sorpresi (è un eufemismo) dalla differenza col trenino rosso. Finestrini opachi, macchie sui sedili, odore di stantio, sporco dappertutto. Si prova a cambiar vagone, ma non trovando di meglio ci si accontenta.
I gitanti valtellinesi provano un certo imbarazzo nei confronti dei compagni svizzeri. Peccato per l'immagine della Valtellina. Davvero non le giova. Per fortuna in Valmalenco........l'accoglienza è stata cordiale e i servizi offerti certamente più ospitali e professionali.......Una settimana di contatto con la natura. Tutto per fortuna senza incidenti, a parte la spiacevole esperienza del treno italiano.
Da: COINCIDENZE, Foglio di informazione e di opinione - ott. 2008
edito da: Associazione Valtellinesi in Ticino
www.ticino.comassociazione.valtellina@ticino.comBello vero, appartenere ad uno stato centralista!?! Spesa pubblica alle stelle e servizi pubblici da stalle. Il giudizio dei valtellinesi residenti in Svizzera si limita all"imbarazzo, non voglio pensare a quello dei turisti stranieri che, con grandi sforzi di imprenditori ed enti locali, cerchiamo di attirare sulle nostre montagne!