In un paese di super garantisti, dove quasi solamente a chi è accusato è dato di poter interloquire ed intervenire, solo la stampa, per motivi assolutamente commerciali è rimasta il palcoscenico per i monologhi di chi vuole puntare il dito.
Il comandante dei RIS di Parma, durante la sua recente conferenza a Bormio ha accennato a questo grave problema della stampa nazionale, avanzando grandi dubbi sulla correttezza di questo comportamento e sulle sue potenziali serie conseguneze.
La stampa ammette raramente un contraddittorio paritetico, preferisce repliche a posteriori, tanto per dare in pasto ai lettori altri titoli roboanti. Per questo motivo ho deciso di non replicare più a provocazioni e ingiurie, ma di dare solo puntuali e paritetiche risposte a precisi quesiti ed osservazioni. Ciò che penso lo riporterò sulle pagine di questo forum, che non ha ovviamente fini commerciali.
Per chi ha un ruolo difficile, oscuro ed ingrato, come quello di essere sindaco in un paese difficile come Bormio, dove elevatissime sono le esigenze di qualità , scarse le risorse ed enormi i debiti post mondiali, questa constatazione è davvero umiliante.
Errori ne compio tanti, le mie manchevolezze sono enormi, ma credo di avere il diritto di aprire bocca quantomeno per spiegare il mio operato e le mie, forse discutibili, ma legittime e motivate scelte.
Ma si sa, le affermazioni di un sindaco non fanno vendere copie, al contrario di insulti e invettive di persone la cui reputazione non è nota, ma al contempo potenziamente censurabile e certamente di nessun interesse pubblico. Anche a costo di fare del male al proprio paese ed alla sua immagine.
Tutto ciò, quasi gratis. Il pubblico ringrazia per lo spettacolo!