Autore Topic: Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!  (Letto 1624 volte)

Offline Elisabetta

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Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!
« il: Gennaio 06, 2009, 01:50:39 pm »
Era prevedibile che un numero considerevole di grandi ungulati potesse soccombere in questo periodo di grandi nevicate e freddo persistente.
Ciò avviene ciclicamente tra le popolazioni di erbivori selvatici ed è particolarmente evidente nelle aree dove non avviene alcun controllo venatorio.
Strumentale l'allarme Paratubercolosi lanciato dal WWF, in questo periodo  nel quale si parla  scientficamente della possibilità di ridurre la popolazione di cervi che ormai ha superato largamente le capacità di carico dei pascoli nel PNS. L'aumento indiscriminato della popolazione in spazi sempre più confinati dall'urbanizzazione e dall'avanzata del bosco, provoca proprio questo: i cervi in soprannumero non hanno alimento a sufficienza e muoiono lentamente di inedia o per la manifestazione di patologie che, in soggetti con difese immunitarie normali non si manifesterebbero o farebbero registrare singoli, isolati casi.
Che l’agente della parataubercolosi (che non è un virus, come erroneamente riportato  dalla stampa) fosse stato riscontrato nella popolazione di cervi del nostro parco è cosa ben nota e non deve essere fonte di meraviglia o di allarmismo. Il micobatterio è presente in gran parte della popolazione di bovini domestici.
Il particolare degno di nota (ma dovrà esere scientificamente accertato con opportune indagini di laboratorio e non chiacchiere allarmistiche) potrebbe essere che, in condizioni di  intenso stress causato dalla privazione di alimento e dal freddo particolarmente  prolungato- animali portatori “sviluppino” la forma clinica della malattia e possano morire.
La malattia clinicamente manifesta infatti è solitamente la punta dell’iceberg di una situazione di endemia che, solo se esitono situazioni che ne favoriscono lo sviluppo, si trasforma in una patologia vera e propria. In buona sostanza, se le difese individuali sono conservate, la malattia non si sviluppa ed i soggetti possono restare portatori sani per tutta la loro esistenza.
Per scongiurare ulteriori allarmismi, vale la pena ricordare  che non risultano  evidenze scientifiche che il micobatterio paratubercolare dei ruminanti sia patogeno per l’uomo.
« Ultima modifica: Gennaio 06, 2009, 03:01:36 pm da Elisabetta »
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Offline compa

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Re: Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!
« Risposta #1 il: Gennaio 06, 2009, 08:38:36 pm »
e poi naturalmente il WWF dice guai abbattere i cervi se sono troppi. Che muoiano lentamente di stenti, che è molto  più bello!

Offline Sily

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Re: Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!
« Risposta #2 il: Febbraio 19, 2009, 10:00:23 am »
In merito a questo son molto combattuta........... Son io la prima a dire che non è giusto che gli animali muoiano di stenti, ma pure l'abbattimento non mi pare una soluzione (adoro talmente gli animali che son fermamente contro la caccia -e non mangio nemmeno selvaggina-).....
Ci pensavo domenica, che son andata a fre un giro dalle mie parti (zona Piateda - Parco delle orobie Valtellinesi).... In questa zona un tempo c'erano un sacco di cervi e caprioli... Ora son praticamente inesistenti a causa della caccia legale e non.......... Quindi ho pensato "perchè anzichè abbatterli non vengono prelevati e portati in aree dove si son praticamente estinti?"... Poi però pensandoci bene mi son anche detta "perchp sobbarcarsi una spesa di cattura e trasferimento per farli finire nei congelatori di gente senza scrupolo alcuno?"........... Quindi io non so........... Forse si potrebbe fare un sodalizio (si dice così?) tra i due parchi, si trasferiscono gli animali eccedenti allo Stelvio a quello delle Orobie Valtellinesi, mettendo magari dei radiocollari per poterli controllare..... Ce ne son talmente pochi sulle nostre montagne, che abbatterli è un peccato...........
... perchè sappiano che possono anche toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la LIBERTA'!

Offline repellente

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Re: Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!
« Risposta #3 il: Febbraio 19, 2009, 05:12:57 pm »
In merito a questo son molto combattuta........... Son io la prima a dire che non è giusto che gli animali muoiano di stenti, ma pure l'abbattimento non mi pare una soluzione (adoro talmente gli animali che son fermamente contro la caccia -e non mangio nemmeno selvaggina-).....
Ci pensavo domenica, che son andata a fre un giro dalle mie parti (zona Piateda - Parco delle orobie Valtellinesi).... In questa zona un tempo c'erano un sacco di cervi e caprioli... Ora son praticamente inesistenti a causa della caccia legale e non.......... Quindi ho pensato "perchè anzichè abbatterli non vengono prelevati e portati in aree dove si son praticamente estinti?"... Poi però pensandoci bene mi son anche detta "perchp sobbarcarsi una spesa di cattura e trasferimento per farli finire nei congelatori di gente senza scrupolo alcuno?"........... Quindi io non so........... Forse si potrebbe fare un sodalizio (si dice così?) tra i due parchi, si trasferiscono gli animali eccedenti allo Stelvio a quello delle Orobie Valtellinesi, mettendo magari dei radiocollari per poterli controllare..... Ce ne son talmente pochi sulle nostre montagne, che abbatterli è un peccato...........

Sily fai un po di confusione tra il bracconaggio e l'abbattimento post censimento. In questo caso la popolazione di ungulati supera il rapporto territorio/n° di animali. Non si tratterebbe quindi di sterminare indiscriminatamente tutti gli ungulati, ma di ridurne il numero fino a portarlo ad una quota sostenibile per il territorio.
Per quanto riguarda l'essere contro la caccia (cosa ben diversa dal bracconaggio) è un po' come essere contro la propria stessa natura: l'uomo è un cacciatore. Che poi i tempi moderni abbiano cambiato le nostre abitudini e ci facciano comprare la carne al supermercato dopo che qualcun' altro abbia allevato e fatto macellare una bestia è un altro conto... ma in sostanza tra l'acquisto di una bistecca e l'andare a caccia, da un punto di vista morale, non c'è alcuna differenza. Anzi!!!! Se potessi scegliere molto meglio rinascere capriolo che bovino da carne.

Offline Sily

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Re: Moria di cervi. Il WWF ci insegna perchè....!
« Risposta #4 il: Febbraio 19, 2009, 05:23:57 pm »
Sily fai un po di confusione tra il bracconaggio e l'abbattimento post censimento. In questo caso la popolazione di ungulati supera il rapporto territorio/n° di animali. Non si tratterebbe quindi di sterminare indiscriminatamente tutti gli ungulati, ma di ridurne il numero fino a portarlo ad una quota sostenibile per il territorio.
Tranquillo, non faccio confusione. So perfettamente che sulla carta son 2 cose distinte. Perchè finchè i censimenti li fanno i cacciatori, non ti dico quanto sono affidabili.... Praticamente Pinocchio è più credibile. Ho sentito cacciatori dire "ah si su quella valle li l'altro giorno ho visto 100 camosci... Si, peccato che gli agricoltori che ci vanno d'alpeggio, in tutta l'estate ne vedono 10. Quindi se il piano di abbattimento -per la caccia intendo- è basato su qui censimenti, non mi stupisco che faccia più danni la caccia del bracconaggio.
Che dopo il numero vada ridotto perchè un sovraffollamento è dannoso sono più che d'accordo. E' come se in una stalla con capienza massima 20 mucche ce ne metti 100. Prima o poi iniziano ad ammalarsi ;) Però non è che perchè ho 80 mucche in più le abbatto... Cerco di tenerle dislocandole su più stalle.... Ok, son due cose diverse.... Però bo, a me sembra logico....

Per quanto riguarda l'essere contro la caccia (cosa ben diversa dal bracconaggio) è un po' come essere contro la propria stessa natura: l'uomo è un cacciatore. Che poi i tempi moderni abbiano cambiato le nostre abitudini e ci facciano comprare la carne al supermercato dopo che qualcun' altro abbia allevato e fatto macellare una bestia è un altro conto... ma in sostanza tra l'acquisto di una bistecca e l'andare a caccia, da un punto di vista morale, non c'è alcuna differenza. Anzi!!!! Se potessi scegliere molto meglio rinascere capriolo che bovino da carne.
Al giorno d'oggi la caccia è uno sport, non una necessità........ Ho visto cacciatori buttare la carne della preda perchè l'unica cosa che gli interessava era il trofeo.............. Ed è anche quello che mi ha portato ad avere determinate idee in merito.................
« Ultima modifica: Febbraio 19, 2009, 05:26:34 pm da Sily »
... perchè sappiano che possono anche toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la LIBERTA'!