Credo di dovere un commento in merito all’esiguo numero di partecipanti all’ assemblea pubblica di questa sera (20 maggio) convocata dalla Fondazione Casa di riposo Villa del Sorriso, nonostante l’esposizione di manifesti di varie dimensioni, comunicati ed avvisi riportati sulla carta stampata e sui giornli on line oltrechè sul sito ufficiale del Comune di Bormio.
Fidandoci dei numeri propalati dalle minoranze consiliari, relativi alle firme raccolte (1000?, 1200?, 1400?) su quesiti inerenti la nuova sede della casa di riposo, abbiamo suggerito al CdA della Fondazione di riservare la sala Pentagono (capienza massima 1990 posti) per poter accogliere i firmatari ed altri interessati all’argomento ed eventuali accompagnatori. Confidavamo inoltre che maggio fosse favorevole allo svolgimento dell’incontro, visto che si tratta di un mese nel quale il lavoro nel settore turistico è meno intenso.
Dopo circa un’ora dall’inizio dell’incontro, i presenti -giornalisti e componenti dei vari schieramenti dell’amministrazione comunale inclusi- non erano più di 80 persone (vedi foto).
Ora, delle due, l’una: o le affermazioni della minoranza non sono credibili (sia riguardo l’interessse della popolazione al tema, sia sul numero di “firme” raccolte) oppure è legittimo dubitare sui criteri con cui le firme stesse sono state richieste a partire ormai da oltre due mesi e mai depositate (e quindi non verificate).
Resta comunque l’amarezza per la scarsa partecipazione della cittadinanza ad una assemblea SU UN ARGOMENTO CHE RITENGO DELLA MASSIMA IMPORTANZA, nel corso della quale autorevoli dirigenti sanitari e professionisti avrebbero potuto chiarire molti dubbi e perplessità sul tema dell’adeguamento normativo della Casa di Riposo, che è stato trattato a 360°, anche dal punto di vista economico.
Il lavoro degli oratori non andrĂ comunque perso e sarĂ riportato con il piĂą ampio risalto sul prossimo numero del bollettino comunale.